| Vita di sant'Ignazio di Loyola |
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Ignazio Lopez di Loyola, il fondatore dell'Ordine dei Gesuiti, nasce nel Castello di Loyola,
nei Paesi baschi spagnoli, nel 1491. All'età di sedici anni fu paggio presso Juan Velazquez, il tesoriere del Regno di Castiglia. Proprio alla corte della famiglia Velazquez, ebbe modo di apprezzare il "bel mondo", maturando una particolare attenzione verso le donne. Amante del rischio, litigioso, non rinunciava a partecipare a duelli di scherma. Per alcuni anni indossò un abbigliamento da guerriero e non dimenticò mai di portare con sè una spada ed altri tipi di armi. Nella difesa di Pamplona, capitale della Navarra, contro i francesi, fu colpito da una palla di cannone che gli fratturò una gamba ferendogli anche l'altra (20 maggio 1521). Nella lunga e penosa convalescenza chiese libri di avventure cavalleresche, ma in casa si trovarono solo "La vita di Cristo", di Landolfo di Sassonia e "Leggenda Aurea" di Giacomo da Varazze. Rimase folgorato da quegli esempi e decise di darsi totalmente a Cristo. Maturò la sua conversione nel monastero di Montserrat. Raggiunse, poi, Manresa dove intraprese una vita molto ascetica e penitente. In particolare visse in una grotta vicino al fiume per dieci mesi, pregando e facendo l'elemosina. Qui gettò le basi del suo celebre libro, gli "Esercizi Spirituali", che successivamente perfezionò. Dopo un pellegrinaggio in Terra Santa, fortemente desideroso di servire Dio, Ignazio ritenne opportuno, al fine di assolvere questo fondamentale compito, acquisire una maggiore istruzione, soprattutto in teologia e in filosofia. Dopo un fallito tentativo di seguire gli studi a Manresa, si stabilì a Barcellona. Poi si spostò ad Alcalà. Poi arrivò all'Università di Parigi. A Parigi Ignazio conobbe un ragazzo basco chiamato Francesco Saverio ed uno francese Pierre Favre. Influenzati dal percorso spirituale di Ignazio i due ragazzi, insieme a molti altri studenti universitari, seguirono gli "Esercizi Spirituali" sotto la sua guida. A Montmartre fondò la Compagnia di Gesù e divenne sucessivamente sacerdote a Venezia. Stabilitosi a Roma, pose la Compagnia di Gesù a disposizione del Papa per la difesa della fede, la riforma della Chiesa e l'opera missionaria. Il Papa Paolo III riconobbe tale Compagnia come un ordine religioso della Chiesa Cattolica nel 1540. Ignazio dedicò la sua vita a dirigere la Compagnia, scrisse "Le Costituzioni" che regolarono la vita del neonato ordine, concluse gli "Esercizi Spirituali". Morì a Roma il 31 luglio 1556. Sarà beatificato da Paolo V nel 1609 e canonizzato da Gregorio XV nel 1622. Il 23 luglio 1637 fu collocato il corpo di sant'Ignazio in un'urna di bronzo dorato, nella Cappella di sant'Ignazio. La statua del Santo, in argento, è opera di Pierre II Le Gros (1666-1719). |
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Cappella di sant'Ignazio di Loyola
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Stanze di sant'Ignazio di Loyola e corridoio
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Archivio fotografico di sant'Ignazio di Loyola
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| Alcuni link utili |
Ignazio de Loyola (1491 - 1556) - Sito della Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù
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