Le stanze di sant'Ignazio si trovano all'ultimo piano della residenza costruita
da sant'Ignazio e da Codacio tra il 1543 e il 1544. Quella casa, mal costruita, resistette
fino al 1598, quando una disastrosa inondazione danneggiò le sue fondamenta.
Le stanze, che si possono visitare, sono tutto ciò che resta di quel primo edificio.
Il Padre Generale Acquaviva ottenne il patrocinio del Cardinale Odoardo Farnese,
nipote del Cardinale Alessandro Farnese che aveva costruito la Chiesa del Gesù, per costruire
l'attuale Casa Professa nel 1599.
Prima che Acquaviva iniziasse a costruire, si decise di salvare le stanze
dove il Padre Ignazio aveva trascorso gli ultimi 12 anni della sua vita, scrivendo le
Costituzioni della Compagnia e una voluminosa corrispondenza, e dove era morto dopo
lunghe sofferenze il 31 luglio 1556.
Quella decisione implicò la costruzione di un complicato sistema di volte sotto
le stanze già esistenti per sostenere il loro peso, quindi la costruzione del nuovo palazzo
intorno ad esse, ed infine il loro congiungimento al tessuto del nuovo edificio.
Quest'opera ha mantenuto le stanze praticamente intatte.
Nelle stanze sono conservati cimeli, suppellettili e una statua di sant'Ignazio.
Le camere di sant'Ignazio sono precedute da un
corridoio con decorazione prospettica di Andrea Pozzo e
affreschi del Borgognone.
In vista della celebrazione dell'Anno Ignaziano 1990-1991, per quasi due anni,
più di cinquanta persone hanno lavorato al restauro delle stanze di sant'Ignazio e del corridoio
di Andrea Pozzo che le unisce. Il restauro è stato realizzato grazie al patrocinio della
Compagnia di Gesù; della Loyola Foundation, Washington D.C.; della Pope Foundation, New York;
e della O'Toole Foundation, New York.
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Bibliography
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