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Presentazione della macchina barocca ideata da Fr. Andrea Pozzo


 

Ogni giorno alle 17,30, se non ci sono funzioni in corso, viene proposto di percorrere con uno sguardo contemplativo e come in una sequenza l'itinerario definito dagli Esercizi Spirituali, l'opera con la quale il Santo fondatore della Compagnia di Gesù ha dato un contributo fondamentale alla spiritualità cattolica.
 

È una sequenza di uno straordinario impatto emotivo, che si è cercato di riproporre ricorrendo alle luci e alla musica.
 

Cliccare sull'immagine per avere una visione della Cappella di Sant'Ignazio

Dalla visione della Trinità, il cui disegno è la salvezza del mondo, lo sguardo scende a contemplare, nella tela che abitualmente copre la statua del Santo, la grande impresa missionaria affidata da Cristo alla Chiesa e assunta con vigore da Ignazio, rappresentato come il valoroso cavaliere al quale il Re affida il suo vessillo; nella parte bassa della stessa tela l'apostolato della Compagnia è rappresentato invece dagli angeli, che da ogni parte della terra radunano i popoli affinché attingano alla sapienza del Vangelo.
 

Ed ecco il frutto della predicazione della Buona Notizia: la caduta dei regni ingiusti e la confusione dell'errore; questo il significato dei due gruppi scultorei posti ai fianchi dell'altare: la Fede che vince l'Idolatria e la Religione che flagella l'Eresia.
 

L'abbassamento della grande tela grazie alla macchina barocca

Dall' urna che custodisce le reliquie di S. Ignazio, insigne opera dell'Algardi, che è posta sotto la mensa dell'altare, lo sguardo risale ad ammirare la statua, resa visibile dall'abbassamento della grande tela, poi si spinge sulla volta del transetto, a contemplare S. Ignazio nell'atto di varcare la soglia dei cieli, per fermarsi, infine, nella cupola, dove il Santo è raffigurato nella gloria, mentre S. Pietro lo accoglie e lo presenta al Padre eterno.
 

L'arte barocca riprende vita: non è solamente fantasia, colore e movimento, ma voce, musica, danza; colui che varca la soglia della Chiesa è accolto e invitato alla festa degli angeli e dei santi raffigurati sulle volte; è esortato a sperimentare la dimensione celeste attraverso la fede vissuta e celebrata nel tempio e rappresentata dall'arte che lo decora. Il fedele si scopre parte della comunità dei santi rappresentati e alzando lo sguardo contempla il futuro che gli è preparato.
 


Data ultimo aggiornamento: 27/04/2008

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