• Tel: 06 697001 (centralino)

  • ANNO IGNAZIANO [maggio 2021-luglio 2022]

Beato Francesco Gárate

conosciamo i santi

Beato Francesco Gárate

Beato Francesco Gárate 800 501 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Beato Francesco Gárate , religioso

Francesco Gárate nacque nel paese di Recarte (Azpeitia), non lontano dal castello di Loyola in Spagna, il 3 febbraio 1857.

Fino ai nove anni ricevette dai genitori Francesco e Maria, una forte educazione cristiana e le prime nozioni scolastiche. Poi fino ai 14 anni frequentò la scuola municipale di Azpeitia; nel 1871 si trasferì ad Orduña (Vizcaya) per occuparsi come domestico nel Collegio gesuita “Nuestra Señora de la Antigua”. Nei tre anni di servizio nel Collegio, maturò in lui la vocazione di entrare nella Compagnia di Gesù come Fratello Coadiutore.

A causa della guerra civile scoppiata sul territorio basco, il Noviziato fu trasferito dalla Castiglia a Poyanne nel Sud della Francia, e qui dopo due anni di noviziato, il 2 febbraio 1876 Francesco emise i voti semplici, rimanendo a Poyanne per circa due anni, occupato nei lavori della Casa e dell’infermeria.

Essendosi specializzato come infermiere, nel 1877 fu trasferito nella Comunità e nel Collegio gesuitico di San Giacomo di La Guardia (Pontevedra) ai confini col Portogallo, dove con pazienza, carità e sollecitudine, curò la salute dei ragazzi per circa dieci anni.

Nel poco tempo libero, aiutò anche il Fratello incaricato della Sacrestia; in questo Collegio emise anche i voti solenni il 15 agosto 1887. L’anno successivo fu destinato a Deusto (Bilbao) come portinaio del Collegio di Studi Superiori, che divenne poi la nota Università di Bilbao. Si prodigò in questa missione per 42 anni, fino al termine della sua vita che avvenne il 9 settembre 1929.

Per tutti fratel Gárate aveva una buona parola, un sorriso amabile.

A chi gli chiedeva come facesse a sbrigare tante occupazioni, rimanendo nel contempo così sereno e tranquillo, senza mai perdere la pazienza, rispondeva: «Faccio serenamente quello che posso, il resto lo fa il Signore, che può tutto. Col suo aiuto tutto è leggero e soave, perché serviamo un buon padrone». Il quotidiano servizio svolto con l’amore di un atto gradito a Dio, fu il segreto della sua santità, così normale.

Considerato già in vita un religioso perfetto e santo, è stato poi beatificato da papa Giovanni Paolo II il 6 ottobre 1985.

 

Preghiera

O Dio, ricompensa dei tuoi servi fedeli,
che nel beato Francesco
ci hai dato uno straordinario modello di costante fedeltà
nel porsi al tuo servizio,
concedi anche a noi, sul suo esempio,
di aprire il nostro cuore a Cristo e di servirlo nei poveri.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.