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Rimanere nell’amore

In questa seconda parte del capitolo 15 del vangelo di Giovanni l’immagine della vite e dei tralci trova esplicitazione nel tema dell’amore e del “rimanere nell’amore”.
Ma ci sono due affermazioni su cui vale la pena soffermarci.
La prima è “Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore”. La seconda, dello stesso tenore, è, invece, “Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando”.
Queste due espressioni suonano come un limite alla nostra libertà personale. Come se una madre dicesse al proprio figlio: “Ti voglio bene se fai il bravo!”. Come se il voler bene potesse essere condizionato da qualcosa. Espressioni che sembrano condizionare l’amore ad altro che amore non è, ma legge, obbligo.
Nel cammino spirituale noi affermiamo e postuliamo, invece, che l’amore di Dio è grande, incondizionale e incondizionato. Ossia, che non ha condizioni e non ne determina di nuove. Come conciliare questi due aspetti problematici?
Proviamo a partire dalla frase “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”. Risulta stupefacente, per certi versi.
Saremmo naturalmente portati a pensare che l’amore più grande sia quello eroico, quello verso i propri nemici. Invece, Gesù sembra far riferimento all’amore di chi ama e viene ricambiato nel suo amare con il medesimo amore. Effettivamente questo è l’amore pieno: l’amore contraccambiato.
Scegliendo di amare, dunque, chi ci ha dato la vita per amore, entriamo in una relazione di amicizia e di interlocuzione “affettuosa” con Gesù.
In una relazione così, le affermazioni precedenti non suonano come esigenti: risultano come indicazioni che siamo chiamati ad accogliere nella fiducia che riponiamo nell’altro.
Non siamo, quindi schiavi o servi a causa dell’imposizione di regole, che ci piovono addosso dal di fuori di una relazione d’affetto.
Siamo amici, con tutta la piacevolezza che questo implica, allorquando ci mettiamo in ascolto autentico dell’altro.

Spunti di riflessione:

  • Ho scelto anch’io di vivere la mia relazione con Dio all’insegna dell’amore ricevuto, ricambiandolo, e, quindi, nella piena amicizia con lui?
  • Ho sperimentato un amore davvero pieno, un amore in cui mi sono sentito davvero profondamente amato e sono stato in grado di restituire amore a mia volta? Questo passaggio è fondamentale per riuscire ad intuire qualcosa della bellezza dell’amore di Dio per noi: fare memoria dell’amore ricevuto…