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Meditazione Gio 21 Gennaio

Meditazione Gio 21 Gennaio

Meditazione Gio 21 Gennaio 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Una piccola barca

 

 

Marco 3, 7-12
In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

 

 

 

 

 

«Una barca piccola per non essere schiacciati dalla folla»: è la richiesta di Gesù ai suoi discepoli.  Nasce così una delimitazione tra la folla che lo schiaccia e coloro che lo toccano e sono guariti.  Si tratta di uno spazio ben preciso – e piccolo! – ma aperto a tutti. È l’istituzione della Chiesa, la comunità di chi lo segue per essere con lui e formare la sua nuova famiglia.

Cambia anche il tipo di attività.  Prima era un annuncio del Regno in opere e parole.  Ora è più un insegnamento prodigato con cura a chi ha già ascoltato, perché chi ha orecchie per intendere intenda.

Questo testo non riferisce un singolo avvenimento; è una sintesi di molti fatti, che serve da transizione e da cucitura tra brani diversi. Questi riassunti, chiamati “sommari”, sono assai utili per capire il vangelo. Questi sommari non sono solo una cornice narrativa, ma anche la chiave interpretativa di quanto si va raccontando.

Qui Marco ci vuol insegnare innanzitutto la logica del vangelo: la morte di Gesù non è la fine di tutto, ma il compimento della salvezza per tutti. Inoltre allude all’origine e natura della Chiesa: nasce dalla croce ed è una piccola barca. Infine parla del contatto con Gesù come guarigione dal male e di una lotta contro la tentazione del successo.  Prima della croce il Signore vuole una rivelazione segreta, e non, come i demoni, una rivelazione del segreto, che solo allora sarà capito.

L’attenzione ora non è più tanto sulla novità di Gesù, ma su quella di chi lo accoglie. Attraverso la mano guarita i doni passano dal Figlio dell’uomo ai figli degli uomini suoi fratelli – tutta gente povera e rifiutata come lui.

Chiediamo al Signore nella preghiera di essere tra coloro che lo seguono e lo toccano, non tra coloro che lo schiacciano.