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Ravviva la grazia che è in te

Le letture che la liturgia ci propone parlano di pienezza e di fecondità.
La pienezza di grazia che fa portare frutto è la cifra del cristiano risorto con Cristo.
Questo significa che dovremmo vivere in ogni realtà della nostra vita questa consapevolezza.
È però possibile un fraintendimento: nelle realtà umane si inizia da un poco e si progredisce verso la totalità. Nella vita secondo lo Spirito non è così, perché non c’è di fatto questa gradualità.
Il dono di Dio non è progressivo, ma sin da subito viene offerto nella sua totalità.
Uniti a Cristo, innestati in lui per il Battesimo ci è dato di vivere già in forma piena la grazia dei risorti.
Noi cresciamo nell’esercizio delle virtù, finché diventino in noi un habitus, invece immediatamente partecipiamo alla perfezione spirituale che ci comunica la ricchezza di Cristo.
Questa consapevolezza ci apre alla speranza: mentre le virtù se non le esercitiamo al posto di crescere diminuiscono fino a essere perdute; la vita nuova di Risorti con Cristo la possiamo ferire ma non cancellare.

Questo perché è dono di Dio e questo dono non viene mai ritirato.

Il nostro sforzo deve essere quello di prendere coscienza dell’offerta immensa di Dio che ci è data gratuitamente.
L’unico atteggiamento davanti al dono è il rendimento di grazie: perché abbiamo la certezza che Dio ci ha ricolmati in pienezza del suo amore.
Possiamo crescere nella consapevolezza e non tanto nel dono, perché esso è già pieno. Vivere da risorti, essere fecondi nella testimonianza, scaturisce da come facciamo brillare questo dono che è in noi.
La fede, la speranza e la carità non sono il frutto di un nostro sforzo, piuttosto sono espressioni del dono che abbiamo ricevuto, non porre ostacoli alla vita di grazia.
Il nostro impegno è aprirci all’offerta di Dio, accoglierla nella nostra vita, lasciare che fruttifichi secondo la sua potenzialità.
In altre parole: non dobbiamo creare l’amore, ma togliere quegli ostacoli che gli impediscono di diffondersi e propagarsi nel mondo intero.

Signore, tu ci fai partecipi della tua vita in pienezza, aiutaci a far fruttificare la tua grazia perché possiamo vivere in questo mondo da Risorti, aiutando i fratelli a scoprire il dono che è in loro.