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Meditazione Gio 7 Gennaio

Meditazione Gio 7 Gennaio

Meditazione Gio 7 Gennaio 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Il regno dei cieli è vicino

 

 

Matteo 4, 12-17. 23-25
In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

 

 

 

 

 

La prima lettura presenta l’uomo assoggettato a due forze differenti e contrastanti: lo Spirito di Dio e lo spirito dell’anticristo.

Non è possibile situarsi in una posizione neutrale. Ciascuno di noi deve scoprire dentro di sé da quale forza è dominata la sua vita… e spesso saranno i frutti a rivelarlo. Tuttavia, l’apostolo Giovanni ci presenta alcuni criteri per operare un buon discernimento.

Il primo criterio è il riconoscimento dell’incarnazione di Cristo e delle sue conseguenze che può venire solo dallo Spirito buono.

Il secondo criterio è l’obbedienza docile alle indicazioni della Chiesa: chi agisce sotto ispirazione dello spirito non-buono rifiuta gli orientamenti della comunità e sceglie la logica del mondo.

Chi è sinceramente disposto a orientare la sua vita sotto la guida dello Spirito buono è già vincitore, perché la presenza di Dio nella vita del cristiano è più grande e più forte che la presenza dell’anticristo nel mondo.

L’apostolo ci apre così alla speranza: la logica dell’amore, che ha presieduto alla creazione e alla redenzione, sarà ciò che rimarrà stabile per sempre, perché viene da Dio e appartiene all’eterno; mentre la logica dell’odio, della rivendicazione, della sopraffazione, che ora domina il mondo, sarà destinata a scomparire perché non appartiene all’eternità.

Solo l’amore è capace di spezzare la spirale di violenza e di male da cui il nostro mondo è risucchiato, per far scorgere una mentalità diversa che proprio nella sconfitta si rivela vincente.

Il vangelo presenta l’inizio della missione di Gesù a Cafarnao e nei territori che per primi erano stati assoggettati alla dominazione assira e che perciò vivono in una situazione di paganesimo. Anche qui la luce di salvezza brilla per tutti, anche qui è annunciato l’avvento del Regno, cioè l’avvento di una logica nuova, diversa, che si fa presente nella persona di Gesù.

Di fronte a questo annuncio bisogna scegliere e convertirsi.

La novità di Dio chiede una apertura, uno spiraglio per poter entrare nel cuore dell’uomo e illuminare le tenebre che lo abitano.

La conversione, previa all’accoglienza della Parola, ha come risultato la guarigione, il poter di nuovo camminare speditamente alla luce della grazia, la cacciata della logica che si oppone all’amore di Dio. La guarigione poi si trasforma in sequela e in testimonianza, cioè nella capacità di far propri le scelte e i criteri che mossero Gesù, vivendo con fede e umiltà.

Chiediamo al Signore di essere illuminati dalla sua Sapienza, perché vincendo le logiche del mondo contrarie al Vangelo, possiamo giungere alla luce della sua dimora.