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  • ANNO IGNAZIANO [maggio 2021-luglio 2022]

Meditazione Lun 14 Dicembre

Meditazione Lun 14 Dicembre

Meditazione Lun 14 Dicembre 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Approfittate della speranza

 

 

Matteo 21, 23-27
In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».
Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

 

 

 

In questa terza settimana del Tempo di Avvento, ci facciamo accompagnare dall’icona che nella Terza Domenica d’Avvento mette a confronto due atteggiamenti di attesa: quello di Giovanni il Battista, che si è preparato alla venuta del Signore e lo ha riconosciuto; quello dei farisei, che si erano preparati con generosità alla venuta del Messia e non l’hanno riconosciuto in Gesù (Gv 1,6-8.19-28).

Il Vangelo ci offre un quadro di speranza per il nostro cammino: Gesù insegna nel tempio e lo fa in una maniera molto bella, con autorità. Questa speranza è il risultato di un cammino fatto di attesa e di preparazione ad essa ed è possibile ripristinando la nostra capacità di ascolto, cioè di preghiera, e la nostra capacità di vedere, rimuovendo il velo che condiziona la nostra vista. L’insegnamento di Gesù non è solo una trasmissione di contenuti, ma anche un’esperienza di purificazione dell’udito e della vista, di tutti in nostri sensi, in maniera tale che l’esperienza della fede sia vissuta profondamente, senza distorsioni.

Rispetto a questo orizzonte di speranza, il Vangelo ci ricorda anche l’atteggiamento pretestuoso e fuorviante di una parte significativa della società, interessata a disputare e a mettere in difficoltà, piuttosto che approfittare della speranza annunciata e liberare il proprio ascolto e la propria vista e, così, contemplare la speranza annunciata.

In quali condizioni è il nostro ascolto?

Quali sono i veli che condizionano la nostra vista?