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L’eroismo della follia

Ancora una volta la comunità giovannea mette nero su bianco la sua storia, quello che sta vivendo in conseguenza all’accoglienza dello Spirito di verità, ossia dell’annuncio cristiano e della trasformazione che esso determina nella vita di ciascuno. Si vedono perfettamente i segni della persecuzione in atto: “Verrà l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio”.

In effetti, questo brano si presta bene, tradotto nel nostro vissuto quotidiano, a ricordarci che la tentazione di disfarci con superficialità della verità che lo Spirito suggerisce al nostro cuore è più frequente di quanto possa apparire.

Non solo frequente, ma, parafrasando il Vangelo, necessaria, ovvia. Addirittura cultuale.

Mi soffermo su questo punto e provo a spiegarmi.

Ogni volta che, nella mentalità corrente, confondiamo l’annuncio evangelico con una dottrina morale, ne riduciamo la portata. Alle volte, addirittura, in nome del semplice “buonsenso” finiamo con il determinare atteggiamenti anti-evangelici.

Ne vediamo esempi lampanti quando, ad esempio, in nome di una appartenenza religiosa, di una ideologia morale, alla quale, letteralmente, si “rende culto” si operano discriminazioni sociali e regolamentazioni disumanizzanti e anti-solidali.

Passiamo in rassegna, così, l’importanza del “decoro pubblico” affermata contro i tanti poveri che vivono in strada; l’importanza di sostenere l’occupazione e la produzione di una nazione contro l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati; le “legittime” esigenze di una vita felice contro l’accoglienza di una gravidanza inaspettata; la realizzazione lavorativa contro la cura dell’interiorità, della bellezza, della spiritualità; le esigenze dell’industria e del benessere contro le esigenze di rispetto dell’ambiente…

Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, andando a mirare al cuore di tanti ragionamenti e conseguenti comportamenti che sfigurano il cristianesimo in banale “conformismo”.

Nossignori: il cristianesimo, tanto spesso, richiede l’eroismo della follia, l’eroismo di chi, sventato l’egoismo egemone nella società attuale, trasformi la sua vita in un atto di radicale rivendicazione della verità, della libertà, della bellezza della vita umana.

 

 

Spunti di riflessione:

  • Riconosco nella mia vita “atti di culto”, di conformazione a luoghi comuni che rivelano l’amarezza di ciò che è contrario alla “Parola di Vita”? Provo a passare in rassegna tutti gli ambiti del mio quotidiano, dalla dimensione lavorativa a quella delle relazioni, con me stesso, con gli altri, con il creato.