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Meditazione Lun 21 Dicembre

Meditazione Lun 21 Dicembre

Meditazione Lun 21 Dicembre 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Riconoscere il dono di Dio

 

 

Luca 1, 39-45
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

 

 

 

 

In questa quarta settimana del Tempo di Avvento, ci facciamo accompagnare dall’icona che ci è stata proposta nella Quarta Domenica d’Avvento: l’atteggiamento di attesa di Maria nell’Annunciazione (Lc 1,26-38).

Maria, dopo l’annuncio dell’Angelo, corre dalla cugina Elisabetta. Incontrandosi, condividono l’attesa di cui entrambe sono portatrici. Maria condivide il dono ricevuto dell’attesa del figlio di Dio. Elisabetta condivide il dono ricevuto dell’attesa di un figlio, lei che era segnata dalla sterilità; e questo bimbo è chiamato a preparare la strada al Messia.

Sia Maria che Elisabetta si riconoscono l’un l’altra il dono di Dio. Lo fanno senza troppe parole e senza discorsi complicati. Lo fanno senza spirito di rivalità e senza confusioni teologiche. La condivisione dell’esperienza spirituale e della speranza che stanno sperimentando è così profonda e fiduciosa che permette loro di ringraziare insieme il Signore e lanciarsi con slancio sul cammino impegnativo che attende entrambe.

So riconoscere il dono di cui gli altri sono portatori?