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Meditazione Lun 8 Febbraio

Meditazione Lun 8 Febbraio

Meditazione Lun 8 Febbraio 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Quanti lo toccavano venivano salvati

 

 

Marco 6, 53-56

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.
Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.
E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

 

 

 

 

Il primo racconto biblico della creazione è una grandiosa celebrazione della genealogia del cielo e della terra.

Si tratta di una settimana primordiale e paradigmatica di tutto il tempo, che culmina nel «Settimo Giorno».

La Bibbia si apre rimandando al Principio.

Il Principio non è solo l’inizio, ma indica l’indefettibile permanenza del disegno e della volontà del Creatore fedele. Quello che Dio ha fatto fin dal principio rimane valido per sempre.

Il principio è l’intenzione del Creatore, da cui tutto ha avuto e continua ad avere origine.

Principio è ciò che, ogni giorno, nel mondo e negli esseri umani viene da Dio, ed è perciò destinato ad avere molto più futuro di ciò che viene dall’uomo.

C’è qui un fondamento saldissimo della speranza e dell’ottimismo biblico.

La prima cosa che Dio vuole che noi impariamo dalla sua parola è che il cielo e la terra, cioè tutto ciò che esiste, l’ha creato Lui. Tutto quello che esiste, tutto ciò che vedo, tutte le cose, procedono da un che Dio ci ha detto e continua a dirci.

Questa è la Buona Notizia: Noi veniamo da Lui e a Lui ritorniamo!

In un certo senso al Principio appartiene anche il male. Giovanni ci dice che il diavolo è stato omicida fin dal principio e non ha perseverato nella verità e che egli è peccatore fin dal principio.

Queste due componenti, positiva e negativa, del Principio del mondo creato determinano tutto il tempo seguente, non però nello stesso grado e nello stesso modo.

Il Principio voluto dal Creatore però sempre prevale su quello non voluto da lui; il buono e il bene contemplato da Dio nella creazione prevarrà sempre sul male.

Su questo sfondo ambivalente, a un certo momento, il Signore Dio comincerà a scrivere quella storia particolare di salvezza, che avrà inizio con Abramo, l’Amico, e si realizzerà compiutamente in Gesù, il Figlio. Il Signore Gesù è l’Ultimo Sì, pieno e definitivo, che Dio Padre pronuncia sulla creazione, e che definitivamente la salva.

Nel vangelo, Marco ci mostra un mare di miseria e di bruttura che si riversa su Gesù.

Il desiderio è di toccarlo e di essere toccati da lui, cioè di entrare in comunione con lui per essere sanati.

La comunione con il Signore ci riporta alla bellezza primigenia, ci fa sperimentare la superiorità del bene su qualunque male.

Ai discepoli che non capiscono il segno dei pani e vivono nella paura l’attraversata del mare della storia, fa da contrasto questa folla numerosa che si affida con fede all’abisso di misericordia che è il cuore del Signore.

Gesù è quel Principio su cui fare affidamento che si dona a noi nel segno di un pane spezzato per amore.

Nella preghiera chiedo il dono di saper discernere il Principio in ogni momento della nostra vita, per vivere con fede la salvezza che il Signore continuamente opera per noi.