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Beatitudini on line

 

Riprendiamo una nuova settimana accompagnati dal capitolo 5 del vangelo di Matteo. Il brano di oggi ripropone le famose Beatitudini, un testo su cui si è scritto molto e da cui sempre si trae nuova ispirazione. Nel pregarlo oggi, mi lascio colpire dall’applicazione di queste parole a un contesto che, ormai, è diventato a noi più usuale che la stessa realtà fisica: Internet.

Insieme ai tanti meriti del mondo digitale, non possiamo nascondere i pericoli:

  • Beati i poveri in spirito: Internet è una grande macchina la cui benzina è la pubblicità, l’invito all’acquisto. In qualche caso ciò è evidente, con veri e propri maxi-store virtuali. In altri casi, l’invito all’acquisto è il risultato della raccolta dei dati personali di ogni “navigatore” al fine di confezionare proposte adeguate ai suoi gusti e bisogni. In ogni caso, chi compra on line viene pervaso da un misto di piacevolezza e potere.
  • Beati gli afflitti: ma Internet è anche il luogo delle consolazioni a basso prezzo, programmi e applicazioni che ci riempiono la vita permettendoci di “staccare il cervello” quando vogliamo. L’intrattenimento virtuale è diventato un po’ la nostra “Mecca” personale.
  • Beati i miti: nel mondo dei social, ormai, anche i nostri politici ci hanno disabituato alla mitezza di consiglio e di parola. I famosi “leoni da tastiera” pervadono di rabbia, con i loro post, qualsiasi argomento trattato, dall’importanza delle vaccinazioni al volo degli aerei.
  • Beati i misericordiosi: recenti fatti di cronaca ci fanno pensare davvero. In Internet esistono spazi di perdono offerto e ricevuto? Le identità virtuali, ma, a volte, anche quelle pubbliche, diventano piuttosto autrici di feroci linciaggi sociali. Anche diverse testate giornalistiche si sono associate a questo
  • Beati i puri di cuore: Internet e la purezza in genere sono due realtà che mal si sposano. La possibilità di “guardare dallo spioncino” l’umanità intera, in tutti i suoi aspetti ci ha portato ad una realmente perniciosa morbosità.
  • Beati gli operatori di pace: appare sempre più chiaro come anche le dichiarazioni di guerra ormai passino su Internet. La reazioni più viscerali, non ben pensate e non ben calibrate, fioriscono tra le nostre dita come fosse sempre primavera.
  • Beati i perseguitati per causa della giustizia: Internet, come già visto prima, è luogo di persecuzione e linciaggio anche contro i simboli più eclatanti della storia, spesso banalmente commentati sulla base delle intenzioni del momento. La giustizia, quando viaggia in rete, non offre spazio alla riflessione e alla ponderazione.
  • Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia: Internet è il luogo della finzione e delle maschere, degli Sarà più reale il reale o il virtuale? È domanda che ormai anche la filosofia contemporanea si pone. Ma una cosa è certa: dietro una maschera è più facile mentire. La stessa maschera è una finzione.

Detto tutto questo, possiamo “staccare la spina” ad Internet e tornare in un piacevole Medioevo comunicativo? No. Siamo chiamati a starci dentro, realizzando, per così dire, le nostre “Beatitudini on line”. Già scegliere di intervenire con parole di speranza in un contesto di ombra sarà un buon risultato.

 

 

Spunti di riflessione:

  • Che uso faccio del web?