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Il Signore ti è a fianco

 

Il brano di oggi ci spinge a riflettere sul senso e sui modi del nostro credere in Gesù e nella sua presenza al nostro fianco.

Nella vita, le tempeste capitano. A volte, cento problemi sembra che si diano appuntamento tutti insieme per rovinarci il gusto di vivere, il sapore della vita.

Non sono circostanze affatto piacevoli e, in questi momenti, risulta irritante perfino il classico consiglio “Abbi pazienza e il Signore, vedrai, ti aiuterà!”

Suona come di cortesia, di circostanza, quasi per chiudere discussioni in cui le cose trattate non hanno soluzione.

Ci fa male non sentirci ascoltati da Dio.

Non è soltanto paura di restare travolti dai problemi della vita: c’è anche delusione e amarezza rispetto all’immagine che di Dio, generalmente, abbiamo e che ricorda tanto quella dei “bancomat”: ho i miei risparmi su un conto corrente e li chiedo indietro quando mi servono.

Mi sembra ingiusto non poterne disporre come voglio e, soprattutto, accorgermi che il Dio in cui credo o non mi ascolta, o mi ascolta ma non vuole aiutarmi, o, addirittura, mi ascolta, vorrebbe aiutarmi, ma non può…

Eppure sembra passare inosservato, in questo brano, il fatto che Gesù sia proprio lì! Sta sulla barca con i suoi. Non li ha mollati e non si è sottratto alla stessa loro sorte.

Questa è la pedagogia del Crocifisso. Non risolve magicamente i problemi ma ti sta affianco e li vive con te. Per vivere questo fino in fondo ha fatto anche esperienza della morte, affinché, neppure allora ci sentissimo soli.

 

 

Spunti di riflessione:

  • Che ruolo gioca, nella mia vita, il fatto che Cristo mi sia compagno pure nell’esperienza estrema della morte? Come intendo un’amicizia tanto radicale e radicata?