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Meditazione Mer 7 Aprile

Meditazione Mer 7 Aprile

Meditazione Mer 7 Aprile 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Non ci ardeva forse il cuore?

 

Luca 24, 13-35

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 

 

Nel vangelo di oggi vediamo Gesù che si fa pellegrino e compagno di strada di due discepoli che stavano allontanandosi da Gerusalemme. Per entrare in questo brano bisogna capire bene i sentimenti che agitavano il cuore di questi due personaggi. Si tratta di discepoli delusi e affranti, la tragica morte del loro maestro si è impressa con forza nelle loro menti e sembra davvero non esserci più posto per la resurrezione che appare loro un vaneggiamento, esattamente descrivono come il racconto delle donne.

Notiamo come Gesù, invece di giudicarli subito per la loro mancanza di fede nelle parole del maestro che aveva predetto la sua resurrezione ai suoi discepoli, si mette in cammino al loro fianco, senza lasciarsi riconoscere ma entrando in un dialogo delicato e discreto per far sì che essi possano tirare fuori e condividere con lui i loro sentimenti più autentici. Comincia poi a spiegare le scritture ed a mostrare come la morte del loro maestro non è stato un evento violento del cieco destino, tutt’al contrario essa faceva parte di un disegno d’amore lungamente preparato dalle scritture, «cominciando da Mosè e da tutti i profeti».

Arrivati poi a destinazione, Gesù si lascia invitare a cena e le scritture si compiono ora nella frazione del pane dove il maestro si lascia riconoscere per sparire subito dopo.

Il riconoscimento, per quanto furtivo, rimette in moto i due discepoli che così tornano ora a Gerusalemme non più rosi dal dubbio e della disperazione, ma pieni di entusiasmo e con la loro mentre capaci di riconoscere l’amore che infiammava i loro cuori al solo ricordo di Gesù che spiegava le scritture.

Anche nella meditazione di oggi, cerchiamo di rivedere nella nostra vita quando la parola di Dio ci ha scaldato il cuore lasciandoci incontrare Gesù che cammina al nostro fianco. Lasciamoci raggiungere dalla eucarestia come presenza di Gesù in mezzo a noi, per rimetterci in cammino ogni volta che ci sentiamo sbandati e senza una direzione dove andare, anzi presi solo da un mortifero desiderio di fuga.