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  • ANNO IGNAZIANO [maggio 2021-luglio 2022]

Meditazione Sab 24 Aprile

Meditazione Sab 24 Aprile

Meditazione Sab 24 Aprile 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Signore solo tu hai parole di vita eterna

 

Giovanni 6, 60-69

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero:
«Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

 

 

Ci avviamo verso la fine del sesto capitolo del Vangelo secondo Giovanni. E ci imbattiamo, al termine delle tante affermazioni forti che questo capitolo contiene circa l’identità e la missione di Gesù, in un palese fallimento, ennesimo nel suo ministero, secondo quanto tutti i Vangeli ci testimoniano.

Non voglio qui entrare, però, in questioni esegetiche.

Preferisco, piuttosto, soffermarmi sulle battute conclusive tra Gesù e Pietro.

Proviamo insieme ad immaginare il loro sguardo nell’affermare quanto è scritto. Proviamo a sentirne, a gustarne la densità e la tenerezza.

Soffermiamoci su questa affermazione limpida della solitudine e delusione di Gesù e sul carattere consolatorio e benevolo della risposta di Pietro.

E torniamo, poi, al nostro vissuto di ogni giorno. A tutte quelle circostanze in cui l’affermazione della nostra fede impone sacrificio. A quei momenti in cui ci siamo sentiti feriti, spossati o, magari, incompresi dagli altri. A quelle “salite” che nella vita capita di affrontare. Ai momenti di disincanto e di disillusione che abbiamo potuto sperimentare…

“Nessuno aveva detto che sarebbe stato facile!”

Questo è quanto potremmo sentirci dire da Pietro o dallo stesso Gesù, i quali, al nostro fianco, hanno vissuto e vivono con noi le medesime nostre frustrazioni.

E proviamo a fare nostra la risposta di Pietro: “Signore, sei Tu colui che dà senso alla mia vita. Senza te, non saprei che fare, dove andare, in che credere…”.

 

 

Spunti di riflessione:

  • Quali sono le circostanze di difficoltà e dolore, attualmente, nella mia vita?
  • Ho provato a sentire la presenza e la compagnia di Gesù al mio fianco?