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  • ANNO IGNAZIANO [maggio 2021-luglio 2022]

Meditazione Sab 29 Maggio

Meditazione Sab 29 Maggio

Meditazione Sab 29 Maggio 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Abbiate fede… perdonate!

 

Marco 11, 27-33

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?».
Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».
E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

 

 

 

Nel recinto del tempio inizia una serie di cinque dispute, con cui manifesta il suo potere: è quello della fedeltà e libertà di Dio, che è vita e amore. La rivelazione culmina in una lunga domanda, la cui risposta, lasciata a noi, chiarisce tutto: egli è il Signore.

La sua attività iniziò con cinque polemiche sulla legge, che determinarono la decisione di ucciderlo; ora termina con queste cinque sul potere, che concludono alla sua condanna a morte. Ma proprio questa lo manifesterà come il Figlio di Dio!

La questione riguarda tutta la sua attività, che si esprime in pieno nella “purificazione” del tempio: per dire e fare ciò che dice e fa, qual è il suo potere, e da dove viene? È la domanda fondamentale su di lui. Egli risponde, ma a una condizione: che noi siamo disponibili a rispondere a una sua domanda circa il Battista, che ha predicato “un battesimo di conversione per il perdono dei peccati”.

Accettiamo il suo “battesimo” come da Dio, siamo cioè disposti a convertirci, riconoscendo il nostro peccato e il suo perdono?  Solo così possiamo conoscere il “più forte” che viene dopo di lui e ricevere il battesimo nello Spirito Santo.

Questa è la condizione previa per conoscere Gesù come Signore, e sperimentare la sua forza di salvezza. Chi si crede nel giusto e non vuole convertirsi, non ottiene risposta.

Gesù ci pone davanti al bivio della fede: o mettere in questione il Signore e la sua parola, o lasciarsi mettere in questione.  La prima via porta al silenzio di Dio e al nulla dell’uomo; la seconda al dialogo fecondo con lui.  Nella prima parte del vangelo noi ci interrogavamo: “Chi è costui?”. Lui ha risposto pazientemente, con tutto ciò che ha fatto e detto.  Nella seconda è lui stesso che ci interroga: “Ma voi chi dite che io sia?”.

Rispondimi e ti risponderò! Se uno vuol capire la Parola. più che interpretarla, si lasci interpretare da essa.

Nella preghiera chiedo la grazia di rispondere al suo appello di conversione e non rifugiarmi dietro il rifiuto del silenzio.