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Meditazione Sab 5 Dicembre

Meditazione Sab 5 Dicembre

Meditazione Sab 5 Dicembre 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date

 

 

Matteo 9, 35 – 10, 1. 6-8
In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

 

 

 

In questo tempo di Avvento, ci soffermeremo sui diversi atteggiamenti di attesa e di preparazione di cui il Vangelo ci dà testimonianza e, come icona di riferimento, teniamo in sottofondo anche oggi, per l’ultima volta in questo itinerario, l’immagine di preparazione offerta dalla Prima Domenica d’Avvento: “Fate attenzione! Vigilate! Non addormentatevi…” (Mc 13,33-37).

Il Vangelo ci descrive un grande fermento fatto di città, villaggi, sinagoghe, folle, pecore perdute, infermi, morti, lebbrosi, indemoniati. Si tratta di una rappresentazione significativa della realtà di ogni tempo e noi ne siamo parte integrante. Come si fa a configurarsi un’attesa ed una preparazione in un tale scenario? L’attesa sarebbe attesa di che cosa? E a cosa ci si preparerebbe? Sembra proprio che, in un quadro così, non ci sia nessuna attesa e non ci si debba preparare a nulla.

Gesù ci ricorda che noi stessi, che eravamo proprio in quelle condizioni, abbiamo beneficiato di un annuncio di speranza e di riconciliazione, scoprendo che il regno dei cieli, cioè un modo diverso e più bello di vivere la vita, è vicino, cioè possibile. Gesù ci ricorda che gratuitamente abbiamo ricevuto questo servizio. Con questo stesso spirito di gratuità ci chiama ad offrire a nostra volta questo servizio agli altri. Questa prossimità, con la speranza che fa sperimentare e la guarigione che regala, metterà a disposizione una testimonianza importante per favorire in tantissimi altri l’attesa del Signore e per prepararsi ad essa.

Che cosa ho ricevuto gratuitamente?

Che cosa do gratuitamente?