• Tel: 06 697001 (centralino) - 06 6991653 (emergenze)

Meditazione Sab 6 Febbraio

Meditazione Sab 6 Febbraio

Meditazione Sab 6 Febbraio 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Venite voi soli in disparte

 

 

Marco 6, 30-34

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

 

 

 

“Venite voi soli in disparte”, dice Gesù ai suoi che rientrano dalla prima semina, per condurli sul posto dove darà il pane.

Nella sinagoga (= “riunione”) al centro sta la Parola; qui al centro sta colui che li ha inviati, e ora li invita in solitudine, nel deserto.  Sarà la nuova sinagoga, popolo riunito per ascoltare la sua parola e ricevere il suo cibo.

Questo brano redazionale è il preludio immediato che inquadra e dà la chiave interpretativa per la moltiplicazione dei pani. Ci dice le caratteristiche di fondo della Chiesa, che è in stretta connessione con l’eucaristia. Infatti l’eucaristia fa la Chiesa, e la Chiesa fa l’eucaristia.

La comunità dei discepoli innanzitutto è costituita dal riunirsi davanti a Gesù, unico referente di tutti e di ciascuno. La missione, come parte da lui, così porta a lui, senza distogliere da lui, anzi conducendo a lui gli altri.

In questa riunione o “sinagoga” c’è un confronto di ciò che si fa e si dice con quanto lui ha fatto e detto, che è per il discepolo misura di tutto. La nostra profezia è il ricordo di lui, compimento di ogni promessa.

In questo dialogo con la Parola sentiamo l’invito al deserto, ossia all’esodo, per trovare il vero riposo, in intimità con lui, che ci comunica il suo segreto.

Sarà l’eucaristia, dove mangiamo e viviamo con lui e di lui, insieme a tutti quelli che lo vorranno seguire.

Nella preghiera, chiedo di confrontare con lui ciò che faccio e ciò che dico, e accettare il suo invito all’intimità della comunione con lui.