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Meditazione Ven 18 Dicembre

Meditazione Ven 18 Dicembre

Meditazione Ven 18 Dicembre 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Si destò e fece come gli aveva ordinato l’angelo

 

 

Matteo 1, 18-24
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

 

 

 

 

Continuiamo in questa terza settimana del Tempo di Avvento a fare riferimento all’icona che ci offre la Terza Domenica d’Avvento, icona che mette a confronto due atteggiamenti di attesa: quello di Giovanni il Battista, che si è preparato alla venuta del Signore ed è riuscito a riconoscerlo; quello dei farisei, che si erano preparati in maniera esemplare alla venuta del Messia e non l’hanno riconosciuto in Gesù (Gv 1,6-8.19-28).

Oggi il Vangelo ci fa compiere un ulteriore passo in avanti nella comprensione della venuta di Gesù e la nostra attenzione arriva a focalizzarsi su una coppia, Giuseppe e Maria. Questi due fidanzati accolgono tra stupore, trepidazione e timore l’annuncio del Messia tanto atteso.

Dio bussa alla porta fragile di una coppia di fidanzati e agisce attraverso sogni. Maria e Giuseppe hanno conservato il loro ascolto semplice e nitido e hanno conservato una pratica di fede autentica, capace di riconoscere l’agire del Signore, di dare fiducia e di affidarsi.

Quanto sta accadendo non è del tutto chiaro e Giuseppe e Maria si sono anche sentiti molto piccoli, eppure hanno saputo riconoscere la visita del Signore, a partire dall’annuncio di speranza che Egli ha rivolto loro e del servizio bellissimo che ha loro affidato.

Il mio ascolto, cioè la mia preghiera, è in grado di riconoscere l’agire del Signore?