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Qual è il vero miracolo?

 

A partire dal testo del vangelo di oggi, Matteo inizia ad inanellare una serie di incontri miracolosi nel procedere del cammino di Gesù. Certamente c’è continuità con quanto detto prima, nel grande “discorso della Montagna”, ma i miracoli di cui si narra non sono essenzialmente finalizzati a dare credibilità a Gesù. Gesù è credibile per ciò che dice e per come lo dice. I miracoli testimoniano piuttosto che il Regno di Dio è vicino e che il male e la morte non sono l’ultima parola.

Quando parliamo di miracoli, pensiamo sempre ad eventi meravigliosi e sconvolgenti, che vanno oltre le logiche e le leggi della natura. Dovremmo piuttosto sottolineare la loro natura di segni, di indicatori di un altro dinamismo che sta pervadendo la storia e che nella stessa storia è inserito.

Le ragioni del miracolo non vanno cercate fuori dalla storia o dalla scienza, ma all’interno, perché Dio non ha deciso di rimanere fuori dalla storia ma di entrarci dentro, sottoponendosi alle sue stesse leggi, come tutti. Per questo, anche se azioni e fatti miracolosi, nel dinamismo cristiano, continuassero a moltiplicarsi e a ripetersi lo scetticismo rimarrebbe uguale e inalterato. Non sono i miracoli che cambiano il cuore.

Nel “Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi”, il vero miracolo è già avvenuto: il cuore del lebbroso si è aperto alla possibilità di un amore che lo guarisca. È tornato a scommettere sulla vita ed ha spezzato così, lui stesso, il circolo di morte e solitudine nel quale stava rinchiuso.

Suona così comprensibile l’affermazione di Gesù in chiusura: non ha importanza la guarigione dalla lebbra di per sé. Ciò che conta è che il lebbroso torni ad essere ammesso al tempio, nel luogo della vita sociale e della vita sacra. E che il mondo stesso si apra ed offra una possibilità ai primi passi della vita nuova del lebbroso guarito. Questo diventa, quindi, il secondo miracolo: la guarigione del mondo, il crollo delle sue difese e dei suoi muri che vengono sostituiti dall’accoglienza benevola verso chi ne ha bisogno.

 

 

Spunti di riflessione:

  • Cos’è miracolo nella mia vita?
  • Che significati do a questa parola?