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Meditazione Ven 4 Dicembre

Meditazione Ven 4 Dicembre

Meditazione Ven 4 Dicembre 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Cecità e luce

 

 

Matteo 9, 27-31
In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi.
Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione».

 

 

In questo tempo di Avvento, ci soffermeremo sui diversi atteggiamenti di attesa e di preparazione di cui il Vangelo ci dà testimonianza e, come icona di riferimento, continuiamo a tenere in sottofondo l’immagine di preparazione offerta dalla Prima Domenica d’Avvento: “Fate attenzione! Vigilate! Non addormentatevi…” (Mc 13,33-37).

Il Vangelo ci ricorda che c’è anche una cecità esistenziale, che può toglierci lucidità, e portarci a brancolare nei sentieri della vita.

Questa cecità è insidiosa, perché rischia di essere inconsapevole e può portarci a condividere orizzonti e visioni anche con altri.

Ancora una volta, ritorna il paradosso di poter portare avanti un cammino rispetto a cui ci sentiamo sicuri e dover prendere atto che, in realtà, è un cammino accecato.

Il Vangelo ci ricorda l’importanza di riappropriarci di una visione lucida del nostro cammino, proprio per portare avanti bene l’attesa del Signore e la preparazione ad essa.

Una delle modalità privilegiate per riappropriarci di una visione lucida del nostro cammino è curare la preghiera e, quindi, l’incontro personale con il Signore.

Con quali accorgimenti cerco di preservare una visione lucida del mio cammino?