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Desiderando e scegliendo…

Desiderando e scegliendo…

Desiderando e scegliendo… 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

“Desiderando e scegliendo solo ciò che più ci favorisce alla fine per cui siamo creati”
(Sant’Ignazio)

 

Sant’Ignazio di Loyola

Sant’Ignazio è originario di una famiglia della piccola nobiltà della regione settentrionale basca della Spagna; nei suoi primi anni, aspirava all’onore e alla fama.

Tutto cominciò a cambiare un giorno della primavera del 1521. All’epoca, Ignazio aveva 30 anni, era un cavaliere della Corte Reale di Spagna. Mentre era al comando di una guarnigione spagnola in uno scontro con truppe francesi, che erano sicuri di perdere, venne colpito a una gamba da una palla di cannone. Durante la difficile convalescenza, nella sua casa paterna, Ignazio chiese dei libri sulla cavalleria, il suo argomento preferito; ma non ce n’erano. Dovette accontentarsi di un libro sulla vita di Cristo e di biografie di santi, che trovò inaspettatamente affascinanti.

Ignazio aveva sempre sognato di imitare gesta eroiche, ma ora gli eroi si chiamavano Francesco d’Assisi e Caterina da Siena. Ignazio notò anche che gli stava accadendo qualcosa di straordinario. Comprese che Dio stava operando in lui: incoraggiandolo, guidandolo, invitandolo. Negli anni successivi, mentre viaggiava in lungo e in largo, comprese anche che Dio operava nella vita di tutte le persone, negli eventi quotidiani del mondo.

Esercizi Spirituali

Nel terzo decennio del XVI secolo, Ignazio cominciò a mettere in iscritto le emozioni che aveva provato nella vita quotidiana: sentimenti di gratitudine o di angoscia, di consolazione o di tristezza. Queste meditazioni alla fine diventarono gli Esercizi Spirituali di Ignazio di Loyola, pubblicati per la prima volta nel 1548.

Gli Esercizi Spirituali sono una raccolta di meditazioni, preghiere e altre pratiche contemplative. Il testo degli Esercizi Spirituali è un manuale, destinato particolarmente all’utilizzo da parte di direttori spirituali che accompagnano e guidano le persone attraverso questo processo dinamico di riflessione. L’obiettivo degli Esercizi Spirituali è di aiutare le persone a sviluppare la loro attenzione, la loro apertura e la loro ricettività nei confronti di Dio.

Costituzioni

Le Costituzioni sono state scritte da Sant’Ignazio in collaborazione con altri, e in particolare con il suo segretario Juan de Polanco, durante un certo numero di anni, successivamente all’arrivo dei gesuiti a Roma. Il testo dimostra sia una straordinaria fiducia nella carismatica guida di Dio, sia una realistica consapevolezza della necessità di avere una struttura. Le dieci sezioni trattano delle fasi successive di incorporazione all’interno della Compagnia, con la sua vita in missione, e con il modo in cui essa deve essere organizzata e governata, per progredire nel servizio divino.

Trovare Dio in tutte le cose

La missione di Sant’Ignazio e dei suoi compagni è nata grazie a un’esperienza personale di Dio. Tale incontro con un Dio amorevole è al centro della nostra missione mentre aiutiamo gli altri e viviamo il Vangelo. La nostra spiritualità è fondata sulla convinzione che Dio sia attivo nel nostro mondo. Il percorso spirituale compiuto da Ignazio ci aiuta a discernere la presenza di Dio, a trovare Dio in tutte le cose, in aiuto di un mondo vario, pieno di grazia e tuttavia imperfetto. Portiamo questa spiritualità nel contesto umano più ampio, mentre ci battiamo per la giustizia sociale, per la pace e il dialogo. Essere un “contemplativo in azione” significa che la nostra vita attiva nutre la nostra vita contemplativa, e la nostra vita contemplativa è l’anima della nostra vita attiva.

Discernimento

Il discernimento consiste nell’individuare la voce dello Spirito di Dio, che ci parla nei dettagli ordinari e pratici della nostra vita. È un dono fondamentale che Sant’Ignazio ha portato negli Esercizi Spirituali. Cercando sempre di ascoltare lo Spirito, senza rimanere attaccati ai propri desideri e alle proprie idee, i gesuiti desiderano trovare dove conduce lo Spirito di Dio e rispondere con umiltà e gioia.

Nel nostro lavoro apostolico, la Compagnia si impegna nel Discernimento Comunitario per prendere decisioni su importanti questioni apostoliche. Coloro che vi sono coinvolti pregano e riflettono sulle decisioni da prendere, per poi condividere insieme i frutti della loro preghiera. Il superiore maggiore, o Direttore dell’opera apostolica, prende quindi la decisione finale. L’ufficio della Curia Generalizia dedicato al Discernimento Comunitario e alla Pianificazione Apostolica promuove questo processo.

“Deseando y eligiendo sólo lo que es más propicio para nosotros hasta el fin para el cual fuimos creados”
(Sant’Ignazio)

 

San Ignacio de Loyola

San Ignacio provenía de una familia de la nobleza menor, de la región vasca del norte de España y, en su juventud, soñó con alcanzar honor y fama.

Todo eso comenzó a cambiar un día en la primavera de 1521. Ignacio tenía entonces 30 años, era un Caballero en la Corte Real Española. Estaba al frente de sus compañeros de combate en una batalla contra los franceses que estaban seguros de perder, cuando fue herido en la pierna por una bala de cañón. Durante una difícil convalecencia, Ignacio pidió libros sobre caballería, su lectura favorita. No había nada disponible. Tuvo que conformarse con un libro sobre la vida de Cristo, y con biografías de santos, y los encontró inesperadamente fascinantes.

San Ignacio siempre había soñado con imitar actos heroicos, pero ahora, los héroes tenían nombres como Francisco de Asís y Catalina de Siena. Ignacio también notó que le sucedía algo extraordinario. Se dio cuenta de que Dios estaba trabajando en él, incitándolo, guiándolo, invitándolo. En años posteriores, mientras viajaba por todas partes del mundo, se dio cuenta también de que Dios trabajaba de manera similar en las vidas de todas las personas, en los hechos que ocurrían en el mundo diariamente.

Ejercicios Espirituales

Durante la década de 1530, San Ignacio de Loyola comenzó a escribir sobre las emociones que experimentaba en la vida cotidiana: sentimientos de gratitud, angustia, consuelo, tristeza. Esas meditaciones terminaron convirtiéndose en los Ejercicios Espirituales de San Ignacio de Loyola, publicados por primera vez en 1548.

Los Ejercicios Espirituales son una compilación de meditaciones, de oraciones y de otras prácticas contemplativas. Son un manual o guía, en especial para los directores espirituales que acompañan y guían a las personas, a través de este dinámico proceso de reflexión. El objetivo de los Ejercicios Espirituales es ayudar a las personas a desarrollar su atención, su apertura y su receptividad a Dios.

Constituciones

Las Constituciones fueron escritas por San Ignacio en colaboración con otros, especialmente con su secretario Juan de Polanco, durante varios años, luego de la llegada de la Compañía a Roma. El texto refleja una confianza extraordinaria en la guía carismática de Dios, y al mismo tiempo una conciencia realista de la necesidad de estructura. Las diez partes o secciones que la forman tratan sobre las etapas sucesivas de incorporación a la Compañía, sobre la vida en misión, y sobre cómo puede organizarse y gobernarse para seguir avanzando en el servicio divino.

Encontrar a Dios en todas las cosas

La misión de San Ignacio y sus compañeros nació de la experiencia personal de Dios. Este encuentro con un Dios amoroso es central en nuestra misión, cuando buscamos a otros y vivimos el Evangelio. Nuestra espiritualidad se basa en la convicción de que Dios actúa en nuestro mundo. El camino espiritual trazado por Ignacio nos ayuda a discernir la presencia de Dios, a find God in all things, a tender la mano y alcanzar un mundo diverso, lleno de gracia y a la vez imperfecto. Aportamos esta espiritualidad al contexto humano más amplio, mientras perseguimos la justicia social, la paz y el diálogo. Ser contemplativo en acción significa que nuestra vida activa alimenta nuestra vida contemplativa y que nuestra vida contemplativa informa nuestra vida activa.

Discernimiento

El discernimiento consiste en encontrar la voz del Espíritu de Dios, que nos habla en los detalles corrientes y prácticos de nuestras vidas. Es un don esencial que San Ignacio brindó en los Ejercicios Espirituales. Al tratar siempre de escuchar al Espíritu, sin apegarnos a nuestros propios deseos e ideas, los jesuitas deseamos descubrir adonde conduce el Espíritu de Dios y responder con humildad y alegría.

En nuestro trabajo apostólico, la Compañía practica el Discernimiento en Común para tomar decisiones sobre asuntos apostólicos importantes. Quienes participan en el discernimiento, oran y reflexionan sobre la decisión a tomar, y luego comparten los frutos de la oración. El Superior Mayor o el Director del trabajo toma la decisión final. Una oficina especial para el Discernimiento en Común y la Planificación Apostólica en la Curia General promueve este proceso.

“Desiring and choosing only what is most conducive for us to the end for which we are created”
(Saint Ignatius)

 

Saint Ignatius Loyola

St. Ignatius came from a family of minor nobility in Spain’s northern Basque region and, in his early years, had dreams of personal honour and fame.

All that began to change one day in the spring of 1521. Ignatius was 30 years old at the time, a Knight at the Spanish Royal Court. Leading his fellow fighters into a battle against the French that they were sure to lose, he was struck by a cannonball in the leg. During a difficult recovery, in his family’s house, Ignatius asked for books about chivalry, his favourite reading. But nothing was available. He had to settle for a book about the life of Christ and biographies of the saints and he found these unexpectedly riveting.

St. Ignatius had always dreamed of imitating heroic deeds, but now, the heroes had names like Francis of Assisi and Catherine of Siena. Ignatius also noticed something extraordinary happening to him. God, he realized, was working within him — prompting, guiding, inviting. In later years, as he travelled far and wide, he realized too that God was similarly at work in the lives of all people, in the everyday events of the world.

Spiritual Exercises

During the 1530s, St. Ignatius Loyola began writing about the emotions that he experienced in everyday life — feelings of gratitude or anguish, consolation or sadness. Those meditations eventually became the Spiritual Exercises of St. Ignatius Loyola, first published in 1548.

The Spiritual Exercises is a compilation of meditations, prayers, and other contemplative practices. The Spiritual Exercises is a handbook, especially for use by spiritual directors who accompany and guide people through this dynamic process of reflection. The goal of the Spiritual Exercises is to help people develop their attentiveness, their openness, and their responsiveness to God.

Constitutions

The Constitutions were written by St Ignatius in collaboration with others, notably his secretary Juan de Polanco, over a number of years following the Society’s arrival in Rome. The writing exhibits both an extraordinary trust in God’s charismatic guidance and a realistic awareness of the need for structure. The ten parts deal with the successive stages of incorporation into the Society, with its life in mission, and with how it can be organized and governed so that it can keep moving forward in the divine service.

Finding God in All Things

The mission of Saint Ignatius and his companions was born in personal experience of God. This encounter with a loving God is at the heart of our mission as we reach out to others and live the gospel. Our spirituality is grounded in the conviction that God is active in our world. The spiritual path laid out by Ignatius helps us discern God’s presence, to find God in all things, reaching out to a diverse, grace filled yet imperfect world. We bring this spirituality into the wider human context as we strive for social justice, peace and dialogue. Being a contemplative in action means that our active life feeds our contemplative life and our contemplative life informs our active life.

Discernment

Discernment is about finding the voice of the Spirit of God speaking to us in the ordinary and practical details of our lives. It is a key gift that St. Ignatius brought in the Spiritual Exercises. By trying always to listen to the Spirit, without being attached to our own desires and ideas, Jesuits wish to find where the Spirit of God is leading and respond with humility and joy.

In our apostolic work, the Society engages in Discernment in Common to reach decisions about important apostolic issues. Those involved pray and reflect on the decision to be made and then share together the fruits of prayer. The major superior or Director of the work then makes the final decision. A special office for Discernment in Common and Apostolic Planning at the General Curia promotes this process.