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CHIESA DEL GESÙ

TERESA D’AVILA, ESCLAMAZIONI DELL’ANIMA A DIO

Lettura in musica: voce, “sculture di luce” e musica elettronica.

Per la prima volta un evento multimediale alla Chiesa del Gesù.

Un linguaggio sperimentale per rappresentare il “grido”

di una donna libera che manifesta a Dio il suo amore puro,

ora appassionato, ora drammatico,

sempre straordinariamente vitale.

 

 

Mercoledì 10 aprile 2019 ore 21:00

Roma, Piazza del Gesù

ingresso libero

 

Musica originale, elaborazioni elettroniche e regia del suono, Silvia Lanzalone

Traduzione, voce recitante e improvvisazioni vocali, Silvia Schiavoni

Flauti e libere improvvisazioni, Gianni Trovalusci

Coordinamento scenografico e disegno della luce, Emanuela Mentuccia

Commento, Mons. Melchor Sánchez de Toca

 

Rielaborazione da una produzione radiofonica originale della Radio Vaticana a cura di Marco Di Battista

 

Per la prima volta nella Chiesa del Gesù di Roma viene realizzato un evento multimediale su un testo classico della letteratura religiosa: le Esclamazioni dell’anima a Dio, di santa Teresa d’Avila. La struttura architettonica della chiesa, con i cicli pittorici del barocco gesuitico, sono di per sé un’ “istallazione artistica” permanente, in funzione della meditazione, della contemplazione, della liturgia comunitaria: un’espressione di bellezza le cui risonanze possono favorire il gusto di un’avventura spirituale.

In questo scenario la proposta artistica di Silvia Lanzalone e Silvia Schiavoni coniuga parola e messaggio, voce e suono, luce e immagini, attraverso forme innovative di comunicazione multimediale, col supporto di tecnologie d’avanguardia applicate al campo sperimentale dell’elaborazione della voce, della musica elettronica e dell’arte visiva come “sculture del suono e della luce”. Un’esperienza che induce a una “immersione emotiva” globale di “ascolto visivo” e di “visione uditiva”. Con tale tessitura emotiva prende corpo “sensibile” il messaggio ‐ le Esclamazioni dell’anima a Dio ‐ della mistica spagnola, Teresa d’Avila. Un testo classico della letteratura spirituale: una rappresentazione del “grido” di una donna libera che manifesta il suo amore puro, ora appassionato, ora drammatico, sempre straordinariamente vitale.

 

“Com’è insensato ciò che vi chiedo, mio vero Dio! Vi prego d’amare chi non vi ama,

di aprire a chi non bussa alla vostra porta, di dar la salute a chi ha piacere

d’essere infermo e va in cerca di malanni. Voi dite, mio Signore, che siete venuto

a cercare i peccatori; eccoli, Signore (…)”.

 

Il progetto

«Arte multimediale, ricerca musicale e linguaggi sperimentali orientano la poetica religiosa verso un’area della sensibilità estetica contemporanea. Avviando questo progetto la Chiesa del Gesù si propone di dare il proprio contributo allo sviluppo di un approccio alla spiritualità con un percorso performativo che integri un insieme di intersezioni, influenze, sovrapposizioni, caratteristiche proprie della complessità del mondo di oggi. Accogliendo configurazioni originali di creatività culturale, i Gesuiti desiderano contribuire all’elaborazione di una grammatica interiore che faccia

progredire oggi l’avventura spirituale», dichiarano i padri Vincenzo D’Adamo SJ e Massimo Marelli SJ, rettore e vicerettore della Chiesa del Gesù, responsabili del progetto.

 

La voce

«L’amore a Dio di Teresa è voce dell’amore di Dio per noi. Ecco dunque che già il suono della lingua della Santa è preghiera. E come il suono, anche il discorso, nel suo argomentare, ha in sé una natura concreta, materica, a tratti aspra e ferrosa. Di qui il tentativo di riprodurre questo suono che sale dalla terra, direzione in cui si muove anche la musica composta da Silvia Lanzalone, musica elettroacustica, costruita con suoni di voce umana, la mia, che sono stati modificati insieme a suoni naturali di flauto, di Gianni Trovalusci, secondo i più moderni criteri di elaborazione del suono». Silvia Schiavoni

 

La musica

«La musica delle “Esclamazioni” ripercorre gli slanci interiori improvvisi, gli stati d’animo contrastanti, gli aneliti appassionati, i percorsi dialettici della preghiera che Santa Teresa rivolge a Dio secondo un proprio libero percorso, una sorta di struggente “flusso di coscienza”, ardente di fede e amore spirituale. La musica segue passo passo il testo della Santa, ne scruta il senso più intimo e prova a completarlo, sfruttando il potere racchiuso nel carattere asemantico del suono. La forma musicale non è dunque astratta, costruita a partire da uno schema sistematico, ma una forma fluida, capace di aderire a quanto il testo letterario offre, parola dopo parola. La musica della versione da concerto presentata alla Chiesa del Gesù è stata realizzata a partire dalla versione radiofonica prodotta per Radio Vaticana nel 2015, che presenta una selezione delle diciassette esclamazioni, scelte sulla base di un criterio di rappresentazione dei momenti più emblematici ed esaltanti del testo». Silvia Lanzalone

 

La luce

«Il progetto della luce, come atto ermeneutico dello straordinario complesso monumentale e artistico della Chiesa, interpreta a sua volta le “Esclamazioni” con le ambientazioni luminose, come fossero quadri che fissano nell’istante luminoso il gesto, il suono, la parola. La Luce, diffusa e attenuata, si irradia sulle superfici quasi a ricercarne l’essenza profonda: le masse e i volumi, la dimensione cava del Coro, lo slancio delle colonne che portano il Timpano e più in alto il monogramma di Gesù incastonato nella raggiera dorata che si sventaglia allargandosi». Emanuela Mentuccia

 

Il progetto è realizzato

con il patrocinio delle Università: Teresianum e LUMSA

media partner: Radio Vaticana

in collaborazione con CRM (Centro Ricerche Musicali)

con il contributo di Magitec

 

Informazioni e contatti

Chiesa Rettoria del SS. Nome di Gesù‐Roma (Piazza del Gesù)

rettoriagesu@gmail.com

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