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  • ANNO IGNAZIANO [maggio 2021-luglio 2022]

Novena in onore di S.Ignazio

Novena in onore di S.Ignazio

Novena in onore di S.Ignazio 440 277 Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina

Novena in preparazione alla festa di Sant’ Ignazio di Loyola
22 luglio

 

 

 

 

INVITATORIO

. Sia sempre benedetto e lodato il nostro Creatore e Redentore.
℟. Dalla cui infinita liberalità deriva ogni bene e grazia.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

INNO

Irradia luce nel tuo santo Nome
colui che mai ti ha visto eppur ti ama
che ha accolto il Benedetto nel suo cuore
e che benedizione effonde intorno.
Signore, solo tu conosci i tuoi
e a tutti noi prepari un nome nuovo
ma solo chi ti ama percepisce
che questo nome a noi è già svelato.
Nessuno mai ti ha visto, Padre santo
ma il Figlio tuo che a noi ti ha raccontato
presente è già nel cuore di coloro
che fatti servi narrano il tuo amore.
A te la gloria, o Padre benedetto
che il volto dell’Amato ci consegni
perché l’Amore faccia di ogni vita
l’icona del tuo volto che risplende.

 

 

ASCOLTO DELLA PAROLA

Dal Vangelo secondo Marco                8, 34-38

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

Momento di silenzio e preghiera personale.

SALMO 1

Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.

Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.

Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde;
perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,
né i peccatori nell’assemblea dei giusti.

Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.

LETTURA SPIRITUALE

Dall’Autobiografia                   n.10

Una notte, mentre era ancora sveglio, vide chiaramente un’immagine di nostra Signora con il santo bambino Gesù. Poté contemplarla a lungo provandone grandissima consolazione. Poi gli sopravvenne un tale disgusto di tutta la vita passata, specialmente delle cose carnali, da sembrargli che fossero sparite dall’anima tutte le immaginazioni prima così radicate e vivide. Da quel momento a questo agosto del 1553 in cui si scrivono queste memorie, non diede mai neppure il più piccolo consenso a sollecitazioni sensuali: e proprio questo effetto permette di giudicare che la cosa veniva da Dio. Egli però non osava affermarlo, ma si limitava a esporre quanto si è detto. Comunque, il comportamento esterno fece conoscere al fratello e a tutti gli altri di casa la trasformazione che si era compiuta dentro la sua anima.

Momento di silenzio e preghiera personale.

PER LA CRESCITA SPIRITUALE

Dalle sentenze di Sant’Ignazio
L’esperienza di solito insegna che dove ci sono molte opposizioni, lì si può sperare un frutto più grande.

ORAZIONE

O Dio, Eterno Amore,
che hai manifestato la tua salvezza
chiamando sant’Ignazio dalle vanità del mondo
a vedere nuove tutte le cose in Cristo,
concedi anche a noi, guidati da buono Spirito,
di sentire sempre la tua santissima volontà
e di compierla interamente.
Per Cristo nostro Signore.

℣. Benediciamo il Signore.
℟. Rendiamo grazie a Dio.

SALUTO ALLA VERGINE

Santa Maria, Madre di Dio
conservaci un cuore di fanciullo,
puro e limpido come acqua di sorgente.
Ottienici un cuore semplice
che non si pieghi ad assaporare
le proprie tristezze;
un cuore magnanimo nel donarsi,
facile alla compassione,
un cuore fedele e generoso
che non dimentichi alcun bene
e non serbi rancore di alcun male.
Formaci un cuore dolce e umile,
che ami senza esigere di essere riamato,
contento di scomparire in altri cuori;
un cuore grande e indomabile
così che nessuna ingratitudine
lo possa chiudere
e nessuna indifferenza lo possa stancare;
un cuore tormentato dalla gloria di Gesù,
ferito dal Suo Amore con una piaga
che non rimargini se non in cielo.

(P. de Grandmaison)